RIVAROLO – Quella eccellente realtà sportiva che risponde al nome di Taekwondo Canavese torna alla ribalta delle arti marziali e delle competizioni di livello, conquistando ottimi risultati in occasione della “Jesolo Lions Cup”, kermesse che si è svolta in terra veneta e che ha richiamato tantissimi atleti, in rappresentanza di circa 100 sodalizi, giunti da tutte le regioni.
Aperta alle categorie Cadetti, Juniores e Seniores, la manifestazione ha visto ai nastri di partenza una decina di ragazzi e ragazze guidati dall’allenatrice Alma Vehab Čolak, che sono stati capaci, alla fine, di conseguire in totale sette medaglie.
Quelle del metallo più prezioso sono arrivate grazie alle prestazioni sopra le righe di Alessia Carpov nelle file delle Cadette C -47 chilogrammi, di Giada Falletti, che ha gareggiato tra le Junior A -59 chili, di Alessandro Obert e Omar Yusfani, i quali si sono presentati invece al via tra i Cadetti B -57 chilogrammi e tra i Cadetti C -53 chili.
Il palmares del Taekwondo Canavese è stato arricchito pure dalla bella medaglia d’argento conquistata da Matilde Rovetta, di scena nelle file dei Senior A -49 chilogrammi, nonché da due terzi posti, conseguiti nell’occasione rispettivamente da Erri Conta Canova (Junior +78 chili) e da Nicolò Sarmeo (Junior -59 chilogrammi).
Impegno, dedizione ed il giusto spirito sportivo hanno poi caratterizzato le prestazioni di Maya Ampalla (categoria Junior -55 chilogrammi), di Alexia Gondos (Junior -68 chili) e di Filippo Fundone (Junior -73 chilogrammi), che hanno ben figurato nella competizioni svolta a Jesolo, anche se non hanno conquistato una medaglia.
“Siamo davvero soddisfatti di quanto raccolto – dicono dal club canavesano – riscontro globale che conferma come la nostra società continui a crescere e formare nuovi campioni. Dobbiamo ringraziare Obert Impianti, Impianti Elettrici di De Lorenzo Paolo, Assistenza caldaie Caldario e Canavese Estintori per il costante supporto, Emra Helja che ha creato il nuovo design della nostra squadra, il vicepresidente Nedzad Colak, che ci ha accompagnato e sostenuto durante la competizione, e tutti i genitori che credono nel nostro lavoro e ci supportano costantemente”.


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